A spasso nel parco (chiuso) - Da 415express, n. 6/2010

19.04.2010 00:00

Alle famiglie di Santa Giulia non sembrava vero poter godere di un weekend primaverile. Così come appariva uno spreco proibire l’accesso ad una così vasta superficie destinata al verde come il parco del cosiddetto “trapezio”. E’ così che, complice una falla nella rete di recinzione, si sono viste le prime famigliole girovagare liete nel parco-cantiere. Figli felici, genitori compiaciuti: il buco nella protezione, una scoperta degna di Alice, ha spalancato l’accesso all’ennesima, incosciente furbata dei più scaltri fra i nuovi rogoredesi. Ancora più riprovevole in quanto compiuta ai danni dei più piccoli, sia dal punto di vista educativo, sia da quello della sicurezza: l’area infatti è tuttora un cantiere aperto, con rottami e attrezzi abbandonati. Dopo le inversioni in via Manzù, di cui ci siamo occupati in passato, dopo la compulsiva ricerca del parcheggio proibito sotto casa, dopo le prime segnalazioni di automobili che percorrono contromano la via privata parallela a via Cassinari per l’accesso ai box, siamo di fronte ad un nuovo sintomo dell’allergia alle regole che troppi cittadini di Santa Giulia esibiscono con discutibile sfrontatezza.

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