Dove andranno gli scolari di Santa Giulia? da 7giorni, n. 19/2010

05.09.2010 00:00

La colorata, nuovissima e apprezzata struttura dell’Asilo di Santa Giulia dovrà ancora attendere i suoi piccoli ospiti. Dopo il rinvio deciso dalla ASL lo scorso agosto a seguito del ritrovamento nel terreno di riempimento di sostanze inquinanti, le famiglie dei bambini regolarmente iscritti stanno organizzandosi per affrontare al meglio il pesante disagio. Ed a quanto pare le istituzioni si stanno attivando per offrire loro il massimo sostegno.

I bambini iscritti sono ospitati principalmente nelle aule della scuola elementare della vicina via Sordello: tutti i piccoli della scuola materna più alcuni del nido potranno beneficiare così di ambienti adeguati e di una grande buona volontà e disponibilità. Note sicuramente positive, anche se il da farsi per rendere pienamente funzionali gli spazi è ancora molto. I genitori e le istituzioni hanno avuto modo di visionare gli ambienti, valutando positivamente l’aspetto igienico e strutturale; mancano però molte delle strutture destinate ai bambini di una scuola materna. La struttura di via Sordello aveva già di fatto ospitato due anni fa una materna, che però è stata a suo tempo smantellata. Di fatto, mancano i giochi per i più piccoli, tanto che alcuni genitori hanno tentato di chiedere che venissero spostati dalla struttura attualmente sotto sequestro,; soluzione difficilmente praticabile, dal momento che questi sono stati concepiti come parte integrante della nuova struttura, e ad essa legati strutturalmente.

Si è notata la mancanza di alcune suppellettili e di rifiniture, ed il bel giardino non sembra nelle condizioni di essere sfruttato al meglio. Ma a tutto questo c’è un’evidente volontà da parte non solo di genitori e istituzioni, ma soprattutto degli stessi operatori scolastici di ovviare al più presto e al meglio.  Ha sorpreso tutti positivamente ad esempio l’impegno delle maestre a mettere a disposizione dei nuovi ospiti giochi e strumenti portati da casa, un impegno non richiesto e proprio per questo ancora più gradito.

Adesso genitori e cittadini del quartiere attendono alcune risposte dal comune, ed in particolare dal sindaco Moratti, la cui voce e presenza è stata finora al di sotto delle aspettative. In un recente comunicato stampa, il Comitato di Quartiere sollecita un incontro più volte promesso, assieme ad altre esigenze quali la pubblicazione dei dati ufficiali rilevati dall’Arpa, compatibilmente con i tempi della procura, e la segnalazione tempestiva di eventuali nuove criticità.

Non ultimo, si sta cercando di risolvere il problema del trasporto dei bambini nelle strutture di destinazione, promesso dal sindaco all’indomani della chiusura, ed a cui le parti stanno cercando di dare forma. Il consigliere di zona 4 Emma Colombo, presente ad un recente incontro con i genitori presso la scuola elementare e molto vicina ai problemi del quartiere, proporrà l’istituzione di uno scuolabus che parta direttamente dalla nuova struttura: una bella soluzione per cominciare a far sentire alle famiglie la centralità della nuova, sfortunata struttura.

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