L'improvvisa chiusura dell'asilo Quaqquaraquà, da 7giorni, n. 20/2010

24.09.2010 00:00

Il calvario delle famiglie di Santa Giulia i cui figli dovevano iniziare l’anno nel nuovo asilo sembra non avere fine.

Nella struttura di via Sordello la situazione sta comunque migliorando, grazie al contributo volontario di genitori e insegnanti che forniscono di loro iniziativa gli strumenti necessari alle attività.

Imbarazzante è invece il trattamento riservato ai nove bambini alloggiati presso l’edificio di viale Ungheria, quello con pareti e controsoffitti di amianto, e riportati urgentemente in via Sordello.

E’ di lunedì 20 la beffa finale, che riguarda l’asilo privato Quaqquaraquà in via Rogoredo. I genitori, accompagnando i figli, hanno trovato la struttura chiusa. Amara sorpresa, riconducibile in primo luogo alla defezione delle educatrici, che non ricevevano lo stipendio da due mesi.

L’asilo era da anni convenzionato con il Comune di Milano, e sulla scia di questo rapporto aveva intercettato diversi bambini destinati alla struttura di Santa Giulia.

I genitori che abbiamo sentito difendono tutti le maestre, ci raccontano dell’impegno profuso per tutelari i bambini anche al di là di quanto dovuto. Diverse sono invece le accuse che muovono alla direzione: la mancata comunicazione di problemi, la scomparsa di ogni referente (verificata anche da noi, nel tentativo di offrire spazio per una replica), l’impossibilità di recuperare non solo le rette pagate, ma anche gli stessi oggetti lasciati in deposito negli armadietti dei piccoli.

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