SANTA GIULIA: UN FATTO CULTURALE

21.07.2011 17:23

Con gli incontri di lunedì 18 luglio, si sono completati gli insediamenti di tutte le Commissioni del Consiglio di Zona 4.

Nel corso della seduta della Commissione Cultura, presieduta da Rossella Traversa, è intervenuto il presidente dell’Associazione Culturale “la Promenade Santa Giulia”, prof. Silvio Restelli, che ha ricordato ai presenti l’anomalia della prospettata “città ideale”.

Abituati a derubricare Santa Giulia in tutt’altri ambiti, dall’urbanistico al giudiziario, dall’ambientale al commerciale, la Commissione cultura può sembrare la meno indicata a proporsi come interlocutore per i problemi del nuovo quartiere. Ma anche grazie all’intervento di Restelli, appare evidente come il problema abbia una forte valenza culturale.

Perché Santa Giulia è un fatto culturale.

E’ un fatto culturale l’incontro e l’aggregazione di nuove famiglie. E’ un fatto culturale la sinergia fra commercianti e residenti. E’ un fatto culturale la ricerca della convivenza fra le persone, l’educazione dei figli, la creazione di una nuova prospettiva urbana, a metà fra la città e la provincia, un anticipo di quell’area metropolitana che è la giusta vocazione di Milano, da tempo ricercata ma non ancora condivisa.

E’ un fatto culturale il dover affrontare la soluzione di problemi impensabili all’origine, provocati dalla scriteriata leggerezza di coloro che dovevano garantire un successo per la città e i cittadini.

E’ e sarà un fatto culturale la risoluzione del problema, il rilancio del quartiere e la scelta di quale sia la giusta eredità da lasciare alle generazioni che verranno.

Perché cultura non è una passeggiata fra quadri in un giorno di noia, né leggere un libro o andare a un concerto. Cultura è la costante fatica di porre domande e cercare risposte, è lo sforzo di costruire se stessi nel rapporto con il prossimo, dando un senso alle azioni in una dimensione collettiva.

Santa Giulia chiede di rimettersi in piedi: al di là degli esiti giudiziari e delle cordate di imprenditori, Santa Giulia siamo noi. Santa Giulia è il teatro della nostra vita, e noi ne siamo attori e spettatori.

E mentre magistrati e imprenditori faranno la loro parte, la politica, in quanto rappresentanza dei cittadini, farà la sua.

La Commissione Cultura, in collaborazione con la commissione Ambiente e Arredo Urbano, cui entrambe appartengo, può quindi porsi obiettivi realizzabili:

Una Promenade viva e vitale, che sappia trasformarsi oltre le scorie che l’hanno corrotta, attraverso la promozione di progetti ambiziosi, educativi, etici e, soprattutto, partecipati.

Un obiettivo raggiungibile e prestigioso: allestimenti in via Cassinari per il FuoriSalone 2012

Aggiungo un'idea personale: quando dovessero cominciare i lavori di ripristino della Promenade, vorrei che un’aiuola piccola, magari con una delle piante morte, venisse mantenuta tale, e nelle opportune mani di un artista, isolata e trasformata in un piccolo “monumento all’indifferenza”. Non perdiamo la memoria di quanto l’interesse economico possa intralciare diritti elementari. Perché non solo le immani tragedie dell’umanità devono essere tramandate e celebrate: che una traccia di ciò che ci stavano regalando operatori scorretti  rimanga come piccolo monito per tutti.

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